giugno 17, 2016

“Sostenibilità significa produrre di più con meno”

Eric Dereudre ha esplorato le sfide per una produzione agricola sostenibile alla Conferenza degli Agricoltori.

Il 9 giugno, Eric Dereudre, Membro del Comitato esecutivo della European Crop Protection Association (ECPA) e Business Leader presso Dow AgroSciences ha tenuto un discorso in occasione di un evento organizzato dalla Confederazione degli Agricoltori Portoghesi a Santarem, in Portogallo. Eric Dereudre ha parlato della necessità di sostenere una produzione agricola sostenibile attraverso politiche costruttive. Evidenziando la duplice pressione costituita dalla crescita della popolazione mondiale e dai cambiamenti climatici, il signor Dereudre ha iniziato chiarendo il ruolo del settore nell’imperativo globale di trovare un modo per “produrre di più, con meno risorse, e farlo in modo più sostenibile”.

“Il costo dello sviluppo di una nuova sostanza attiva in un periodo non inferiore a 11 anni, dalla scoperta all’immissione sul mercato, è di oltre 300 milioni di dollari”, ha osservato. “Questo periodo di tempo prolungato è dovuto per lo più agli elevati standard regolatori vigenti in Europa”.

“In Europa, spetta ai leader politici e ai decisori politici definire la missione e il percorso futuri dell’agricoltura in Europa e sono sempre loro a delineare le linee guida e le normative complete. Tuttavia, riteniamo che il settore della protezione delle colture abbia il know-how, lo spirito innovativo e una comprensione geografica appropriata per affrontare le sfide della produzione alimentare”.

Nonostante questo ottimismo, Eric Dereudre ha rivolto un duro monito. “Negli ultimi 20 anni, 750 sostanze su 1000 sono state ritirate dal mercato. Ciò è avvenuto in un momento in cui sono state introdotte solo 200 sostanze nuove, pertanto, questa riduzione netta di 550 sostanze significa che la quantità di soluzioni per la protezione delle colture a disposizione degli agricoltori è scesa di oltre il 50%”.  Questa situazione è stata aggravata dall’applicazione del regolamento 1107/2009 dell’Unione europea, che è l’arbitro a cui spetta decidere se una sostanza attiva debba essere approvata oppure no. “Dal momento della sua implementazione, solo una, sì solo una nuova sostanza attiva (Arylex™ active) è stata portata sul mercato”.

Eric Dereudre ha lanciato un duro monito per il futuro dell’agricoltura in seno all’UE, se questa pratica restrittiva dovesse continuare. “Non solo gli agricoltori europei potrebbero perdere una quantità significativa della propria produzione e dei propri profitti, ma la stessa UE potrebbe passare da leader del settore agricolo ad entità non più autosufficiente in termini di colture primarie, finendo per dover importare le stesse da altre parti del mondo”.

Mentre si annuncia l’innovazione nell’UE, noi assistiamo, continuamente, a veti che impongono la mancata immissione sul mercato di tecnologie innovative o il ritiro degli attuali strumenti a disposizione degli agricoltori, decisioni queste che provengono sempre più spesso non a seguito di un processo decisionale guidato dalla scienza, ma dalla politica”, ha dichiarato Eric Dereudre.  

Prima di concludere, Eric Dereudre ha suggerito che sostenere gli agricoltori nel proprio obiettivo di produrre prodotti alimentari in modo più sostenibile dovrebbe significare per loro poter avere accesso a “tutti gli strumenti disponibili”. Eric Dereudre ha fatto riferimento specifico ai pesticidi e ha sottolineato che ogni anno si assiste a una perdita di circa il 40% dei raccolti a causa di parassiti e malattie.  Egli ha suggerito che questa cifra potrebbe raddoppiare fino all’80% senza pesticidi ed ha continuato facendo riferimento a una campagna lanciata dall’ECPA sia per spiegare il ruolo dei pesticidi nell’agricoltura sia, soprattutto, per avviare un vero e autentico dibattito sui vantaggi dei pesticidi nella produzione alimentare.

Ha concluso ricordando al pubblico una dichiarazione rilasciata dal membro del Parlamento europeo Jim Nicholson, “I pesticidi sono una necessità per gli agricoltori, non un lusso”.